PILE, BORI e FLICHE

Vengono scambiate tra i cittadini del Territorio Libero di Trieste e all'interno della piattaforma FMT.

Vengono date alle persone del TLT da PilaBank.

La valuta è divisa in tre criptovalute tipicamente triestine: Pile, Bori e Fliche, che sono la forza trainante della creazione di ricchezza, facilitando il commercio locale ma senza chiudersi al commercio globale.

Pila Coin

Pila Coin

La parola "Pila" o "Pile" nel dialetto triestino, usata per indicare una somma di denaro o una moneta, deriva semplicemente dall'idea di un "mucchio" di monete, cioè un mucchio o una quantità impilata di denaro. L'espressione "gaver la pila" significa quindi possedere molti soldi, avere una bella quantità di monete impilate. Non è un nome specifico per una moneta, ma piuttosto un termine colloquiale che si riferisce alla quantità di denaro vista come una pila fisica di monete.

Boro Coin

Boro Coin

La parola "Boro" (plurale "Bori") nel dialetto triestino indica genericamente denaro o soldi. L'origine del termine è legata al veneziano "boro", che era il nome con cui i veneziani chiamavano una moneta della Serenissima, il "soldo", che corrispondeva a un ventesimo della lira veneziana. Nel dialetto triestino, "bori" è comunemente usato per indicare il denaro in generale.

Flica Coin

Flica Coin

La parola "Fliche" (o "Flica", meno comune) è tipica del dialetto triestino e indica una moneta di piccolo valore, o più in generale spiccioli. L'origine del termine risale al periodo delle guerre del Risorgimento, quando l'Austria, a causa della scarsità di metallo, sostituì le monete metalliche con cedole di carta che si deterioravano rapidamente. Da qui il collegamento con il termine tedesco "Flicken", che significa "straccio".